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Isola della Gioia 2

di Patrizia Marani

ACQUA RAMLA intro

Manuale per aspiranti Ecoparadisi. 

Intervista con il Dr Anton Refalo, Ministro per l'Isola maltese di Gozo.

L'inquinamento ambientale è cresciuto in tutto il mondo in modo inquietante contaminando l'aria, i corsi d'acqua, le falde acquifere, il mare, il terreno agricolo e il nostro stesso ambiente domestico. Non vi è ecosistema che non sia stato in parte compromesso. Mettendo a frutto i risultati della ricerca scientifica più all'avanguardia, stanno però sorgendo in Europa alcuni progetti che si propongono di riportare l'ambiente allo stato di purezza originaria. Il governo maltese è impegnato nel progetto EcoGozo, che ha il fine di creare nel cuore del Mediterraneo un modello di sviluppo sostenibile per l'anno 2020, cui potranno ispirarsi sia l'isola maggiore di Malta che lo stesso continente europeo.

Nel mese di ottobre la redazione di Perché BIO è andata in perlustrazione per verificare lo stato di realizzazione del progetto. Ha risposto alle nostre domande il Ministro per Gozo, che è a capo di un Ministero creato ad hoc dal governo maltese per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati per la minuscola isola mediterranea. L'obiettivo dello stato maltese è quello di allineare l'isoletta alla crescita economica registrata dall'Isola di Malta, una delle economie più brillanti dell'intera unione europea, ma invece di attirarvi industrie inquinanti, ha scelto di farlo esaltando quelle che sono le vocazioni naturalistiche e culturali dell'isola.

Patrizia Marani: In che cosa consiste il progetto EcoGozo?

Ministro per Gozo, Dr Anton Refalo: EcoGozo è una strategia di Sviluppo Sostenibile dell'Isola di Gozo, alla cui base sta Antico mulino a  pietra, Museo del Folclore, Gharb l'idea che l'ambiente e il suo miglioramento possano diventare la leva per promuovere lo sviluppo economico e il progresso sociale dell'isola. Questa idea nasce dalla gente di Gozo stessa, Ecogozo non un progetto calato dall'alto, ma è la visione che i gozitani stessi hanno della loro isola e del suo sviluppo, visione che hanno negli anni comunicato al governo, il quale si è limitato a dargli un nome e un marchio (e a trovare i finanziamenti necessari per dar corpo all'idea, NdA). Sono state prese varie iniziative per coinvolgere sia gli individui sia le organizzazioni che operano a Gozo, in particolare attraverso il varo di progetti specifici di sostenibilità ambientale con il coinvolgimento delle amministrazioni locali, le ONG e le scuole. Il progetto poggia su quattro colonne: Economia, Ambiente, Società e Identità culturale.

Festa in costume tradizionale a St LawrentzPM: Quali risultati sono stati raggiunti?

AR: Il piano EcoGozo 2010-2012 ha guidato il lavoro del Ministero per Gozo negli ultimi 4 anni. Molti dei target fissati sono stati raggiunti, mentre alcuni sono ancora in via di realizzazione. Sono in tutto 180 progetti o iniziative con il coinvolgimento di 65 organizzazioni (una penetrazione capillare, se si pensa che interessa poco più di 30.000 anime, tanti sono gli abitanti di Gozo, NdA). Il Ministro sta ora redigendo il secondo Piano da adottare negli anni a venire.

PM: L'aria pulita è una delle maggiori risorse di Gozo. Ci sono incentivi per la riduzione o l'eliminazione dei mezzi di trasporto a benzina o diesel?

AR: Il miglioramento della qualità dell'aria è una priorità del Governo per assicurare una migliore qualità della vita. Il ministero sta prendendo parte a Demo EV, un progetto LIFE+ sulla base del quale sono stati installati 90 punti per la ricarica per le macchine elettriche a Malta, di cui 15 a Gozo (1 per ogni villaggio, NdA) che potranno essere utilizzati gratuitamente dagli utilizzatori di veicoli elettrici per tutta la durata del progetto. Ai Gozitani è stata data l'opportunità di guidare un veicolo elettrico per un periodo di prova di due mesi. Una macchina elettrica è stata trasferita in uso al ministero. Due amministrazioni locali ne hanno acquisite due. I Comuni di Gharb e Ghajnsielem hanno acquistato due ecocamion e un ecotaxi per uso locale. Allo stesso tempo, Malta Trasporti, in collaborazione con il Ministero per il Trasporto e le Infrastrutture, ha lanciato un finanziamento per incentivare l'acquisto di veicoli e quadricicli elettrici.

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PM: Il trasporto pubblico non dovrebbe essere tutto a trazione elettrica a Gozo?

AR: Il sistema di trasporto pubblico è stato totalmente rinnovato e sostituito con vetture che producono emissioni molto più basse, fra cui un autobus ibrido elettrico – un'iniziativa che ha fatto anche registrare un aumento dell'USO del trasporto pubblico stesso. L'ideale è che tutto il trasporto pubblico sia un giorno elettrico a Gozo. Pertanto, l'elettrificazione del trasporto è una delle priorità del governo che ha attualmente allo studio un numero di opzioni in tandem con l'Operatore del Trasporto Pubblico.

PM: S'incoraggia l'acquisto di macchine elettriche e come?

AR: Il progetto, citato in precedenza, lanciato da Malta Trasporti ha lo scopo di ridurre l'inquinamento attraverso la riduzione del numero di veicoli vecchi sulla strada. Malta, nel tentativo di conseguire i propri obiettivi sulle rinnovabili, ha assunto l'impegno con la UE di raggiungere le 5.000 vetture elettriche in circolazione per il 2020. L'iniziativa ha lo scopo di ridurre le emissioni delle autovetture, che rappresentano il 16,9 per cento di tutte le emissioni di gas serra sull'isola. Il sussidio governativo a favore della mobilità elettrica è triplice. Ad ogni persona che registri una vettura elettrica saranno dati € 4.000 e 1.500 a coloro che acquistano quadricicli elettrici. Riceveranno €5.000 coloro che registrano un veicolo a batteria elettrica, deregistrando un veicolo a motore tradizionale di almeno 10 anni di età. L'iniziativa, una delle tante intraprese dal Ministero per il Trasporto e Infrastrutture e Malta Trasporti con lo scopo di promuovere la mobilità elettrica a Malta, fa parte del Progetto Nazionale per la Elettromobilità. Oltre a promuovere la mobilità sostenibile, lo scopo di queste iniziative è quello di assistere il governo nel raggiungimento degli obiettivi nazionali, dal cambiamento climatico ai target energetici, nonché di migliorare la qualità dell'aria. Questi incentivi, facilitando la penetrazione del mercato da parte delle nuove tecnologie, forniscono un aiuto sia ai produttori di vetture elettriche sia agli aspiranti acquirenti.

Gozitan cacti

Vigna su terreno ricavato con muretto di sostegno a seccoPM: La presenza di residui di pesticidi nel cibo sta emergendo come il nemico numero 1 della salute umana in tutto il mondo. Cosa viene fatto per promuovere l'agricoltura biologica a Gozo? Si tiene conto del fatto che gli appezzamenti di terreno sono molto piccoli, rendendo praticamente impossibile praticare agricoltura biologica su scala individuale?

AR: Il sostegno all'agricoltura risulta prioritario per preservare il carattere rurale tradizionale dell'isola. Il Ministero per Gozo ha investito massicciamente per creare un Centro per l'Innovazione delle Scienze Rurali e la Gestione ambientale a Gozo che è già operativo e ha l'obiettivo di promuovere pratiche favorevoli per l'ambiente nel settore agricolo e l'introduzione di nuovi sistemi in agricoltura, attraverso la ricerca e l'istruzione. Negli anni passati, gli agricoltori sono stati l'oggetto di campagne educative e informative, nonché di corsi, sull'uso sicuro dei pesticidi e i loro possibili effetti avversi per il suolo e le falde acquifere. Inoltre, il Ministero per Gozo, in collaborazione con il Movimento per l'Agricoltura Biologica Maltese, ha fornito agli operatori locali informazioni sull'agricoltura biologica e il suo valore per lo sviluppo sostenibile.

L'agricoltura gozitana si trova ad affrontare numerose difficoltà, non ultima quella di una forte concorrenza sui prezzi. Si tratta di un settore in declino, sebbene il Governo ne veda l'importanza strategica sia come attore economico sia come agente cruciale della gestione ambientale e della protezione delle risorse e stia, quindi, tentando d'invertire la tendenza. Le iniziative per innalzare i livelli qualitativi e ambientali devono essere spalmati nel tempo in modo da contenere gli shock per il settore. Pertanto, il Ministero per Gozo sta lavorando per guidare la comunità agricola verso l'adozione di pratiche per limitare l'uso di fitofarmaci in agricoltura, attraverso una gestione integrata delle risorse e altre pratiche di questo tipo. Una volta raggiunti questi obiettivi, si inizierà a mettere a fuoco target più ambiziosi, fra cui quello di diffondere nell'isola la coltivazione biologica.

PM: La visione del governo è giustamente realistica: come promuovere la coltivazione biologica se i fitofarmaci sono impiegati ancora massicciamente in agricoltura? Il target dell'"uso sicuro dei pesticidi" rientra fra le misure ritenute sostenibili a livello europeo. Ma i pesticidi oltre ad essere ingeriti si respirano nell'aria. Si auspica, pertanto, che il governo abbracci nei prossimi anni una politica coraggiosa in merito, grazie all'ausilio del Centro per l'Innovazione delle Scienze Rurali, riuscendo a far recuperare il ritardo. Far dipendere i sostegni economici dal grado di conversione al biologico potrebbe essere un notevole incentivo. Sarebbe, inoltre, utile che fosse introdotto nelle scuole l'insegnamento delle tecniche biologiche, biodinamiche e della permacultura proprio nell'ambito degli importanti progetti governativi di educazione ambientale adottati dal Ministero e indirizzati agli studenti dalle elementari alle superiori.

PM: Un'altra nota dolente per un ecoeden in itinere è che vi sia praticata la caccia. Cosa viene fatto per limitarla, nonché per ripulire il suolo dal piombo delle pallottole?

Secret pebbly beach, Gozo, MaltaAR: La caccia è un'attività praticata legalmente in tutti i paesi europei, Malta e Gozo inclusi, ma a Malta è rigorosamente regolata e controllata, forse più di quanto accada in paesi molto più grandi: durata della stagione, le specie che possono essere cacciate e in quali condizioni, limitazioni di tempistica e luoghi aperti alla caccia. Malgrado ciò, data l'alta densità della popolazione e le piccole dimensioni del paese, sta generando un dibattito pubblico molto intenso.*Per quanto riguarda l'inquinamento da piombo del terreno dovuto alle munizioni, il problema è sotto osservazione da parte delle autorità e discusso con le parti interessate. Sebbene le munizioni al piombo siano legali a Malta, così come in gran parte del continente europeo, vi sono proposte a livello europeo, che il governo sta seguendo con grande attenzione, per metterne al bando l'uso.

PM: I rifiuti di plastica lasciati in luoghi naturali e artistici. Cosa viene fatto per scoraggiare turisti e Gozitani dal farlo?

AR: Da un punto di vista educativo, sono organizzate regolarmente campagne indirizzate a cittadini e turisti, sia bambini che adulti, e il Ministero è costantemente impegnato nel mantenere pulite le aree urbane e extraurbane. Proprio prima dell'estate è stata lanciata un'iniziativa, la Campagna di una più Pulita e Verde Gozo, per cui ONG, scuole, centri di subacquea e aziende hanno partecipato ad una grande operazione di ripulizia dell'isola. Inoltre, alle maggiori rotonde di Gozo sono stati posti dei Molo di Malsanformsegnali che riportano slogan educativi. Se ciò non bastasse, la polizia locale sorveglia a che la legge sia applicata.

PM: Leggiamo, inoltre, sul documento stilato per Perché Bio dal Ministro che sono addirittura state attuate importanti operazioni di ripulizia del fondo marino costiero (per approfondimenti, ciccare qui).

PM: Quanti alberghi sono ecologicamente sostenibili e quali sono i requisiti richiesti loro per ottenere tale riconoscimento?

AR: Attualmente, a Gozo ci sono 7 fattorie e due hotel a 5 stelle che sono eco-certificati. I criteri obbligatori che deve soddisfare un alloggio che mostri il logo di ECO Certificazione sono:
- La direzione segue una politica di sostenibilità, con goal specifici da raggiungere e monitoraggio degli stessi; -I rifiuti sono pesati e sono attuati dei meccanismi per ridurli. Raccolta differenziata dei rifiuti per scopi di riciclo; -la proprietà usa prodotti di pulizia biodegradabili; - almeno il 50% delle lampadine nelle stanze e aree pubbliche sono a basso consumo; - la proprietà raccoglie l'acqua piovana e attua una politica di risparmio dell'acqua, - la proprietà attua pratiche per ridurre o controbilanciare le proprie emissioni di gas serra.

Al Ministero sta particolarmente a cuore la promozione di misure che amplino la consapevolezza e l'educazione ambientale nell'ambito del progetto EcoGozo. Studenti della scuola secondaria e scolari della primaria sono l'oggetto di un programma educativo innovativo, detto Educazione per lo Sviluppo Sostenibile (ESS), attuato attraverso la presenza nei programmi scolastici di numerose materie a soggetto ambientale. EcoGozo finanzia speciali programmi ESS, come Ecoscuole - con la finalità di conferire ai bambini conoscenze, atteggiamenti e valori che possano renderli partecipanti attivi dei processi decisionali per migliorare la qualità di vita-, Conoscere le Foreste e Giovani Reporter per l'Ambiente a Gozo. Parallelamente, si organizzano iniziative indirizzate alla cittadinanza generale come la campagna Risparmia e Riduci, il Brunch del Vivere Sano ecc.

PM: Progetti per incoraggiare l'ecoturismo e scoraggiare quello in grossi pullman inadeguati alle antiche e strette strade gozitane.

AR: E' obiettivo del governo e del Ministero per Gozo di potenziare i soggiorni prolungati grazie a turismo di nicchia come la subacquea, scoraggiando i "day trippers", i visitatori di un solo giorno (generalmente su enormi pullman, NdA). Recente il lancio di "Camminata Costiera", un percorso di 50 km lungo tutta la costa dell'isola e 9 diversi itinerari da percorrere a piedi all'interno dell'isola.

PM: naturalmente i percorsi si prestano anche al cicloturismo.

PM: Viene promossa l'architettura sostenibile?

AR: Vi sono incentivi governativi per l'isolamento del tetto e l'installazione di doppi vetri. Inoltre, per la costruzione di edifici pubblici e infrastrutture, sono fissati dal governo dei criteri di sostenibilità che assicurano che le aziende vincitrici seguano delle pratiche e usino dei materiali sostenibili nella realizzazione delle opere pubbliche.

PM: Esistono degli incentivi per ecoinvestitori del settore turistico, imprenditori che desiderano investire nella green economy e imprenditori che vogliono rendere green la loro azienda?

collettore solareAR: L'iniziativa più recente ha promosso l'istallazione di pannelli solari e fotovoltaici. Negli scorsi anni sono stati attuati dei progetti finanziati dalla UE che davano particolare attenzione alle iniziative green e le aziende che si proponevano di diventare ecosostenibili ricevevano un punteggio favorevole rispetto ai competitors. Nel periodo 2014-2020 ci si attende il varo di nuovi progetti a finanziamento UE che daranno attenzione e incentivi speciali alle aziende green.

PM: Essendo l'acqua un bene prezioso per l'isola, che si trova a dover desalinare l'acqua del mare per farne un uso potabile, sono state intraprese vastissime iniziative sia educative sia pratiche per il risparmio idrico e la raccolta dell'acqua piovana, praticata in modo molto esteso, anche dalle singole famiglie. Il bilancio di PB sull'Isola della Gioia registra, dunque, molte luci e alcune ombre, soprattutto per quanto riguarda la promozione del biologico sull'isola, tenendo ben in mente però che non può fare tutto il governo, già estremamente attivo. Si auspica, pertanto, in questo settore l'intervento dell'iniziativa privata, nonché degli imprenditori gozitani ed europei, che possono beneficiare di un sistema economico dinamico e di un fisco equo come quelli maltesi.

Fotovoltaico nella campagna di Gozo, Malta

Per approfondimenti, il testo integrale dell'intervista in lingua inglese

Here is the full text of the interview with the Minister for Gozo

Per una panoramica di tutti i progetti sviluppati nell'ambito di EcoGozo, cliccare qui 

An overview of all the projects that have been developed so far within the framework of the Ecogozo Project

Leggete la prima parte, il reportage su Gozo, "L'Isola della Gioia"