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L'ambiente siamo noi

Come vivere sani e felici nel brodo tossico ambientale moderno, dribblando le malattie croniche in agguato. Tutte le soluzioni per diminuire il carico tossico corporeo.

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ASPARTAME

Video condiviso da il in Patrizia Marani
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I dolcificanti sintetici sono un'altra bella trovata dell'industria, sempre attenta com'è a prevenire i bisogni delle masse, se non a crearli per far soldi. Il business è colossale, tale da muovere i massimi istituti posti a tutela dei consumatori come la Food and Drug Administration americana e l'EFSA europea a sconfessare e a gettare discredito sugli studi di uno dei centri di ricerca più rigorosi al mondo e, soprattutto, assolutamente indipendenti, il Centro di Ricerca per il Cancro e le Malattie Ambientali Cesare Maltoni.

b2ap3_thumbnail_ramazzini3.jpgIl CRCM, fra l'altro, fa parte della Fondazione Ramazzini, una rete internazionale che raccoglie i maggiori studiosi ambientali del nostro tempo, fondata in memoria e onore  del primo grande scienziato ambientalista, un italiano, Ramazzini.

L'aspartame è presente in più di 6000 diversi prodotti di consumo ed eccovi i risultati  degli studi realizzati dal Centro di Ricerca bolognese: " The results of this mega-experiment indicate that APM is a multipotential carcinogenic agent, even at a daily dose of 20 mg/kg body weight, much less than the current acceptable daily intake. On the basis of these results, a reevaluation of the present guidelines on the use and consumption of APM is urgent and cannot be delayed". Quindi, un multi-potente agente cancerogeno persino ad una dose giornaliera di 20 mg/kg di peso corporeo. Circa l'urgenza non postponibile di cambiare la legislazione sappiamo poi com'è finita.

Nella controversia fra istituzioni internazionali fondate a protezione dei consumatori (che finiscono forse col proteggere i potenti interessi industriali, un principio che si sta affermando in tutti i settori, purtroppo) e il Ramazzini, io adotterei il principio di precauzione. Fa molto male ai ratti? Come consiglia il video  e come ho fatto io sempre in funzione della mia lotta all'allergia......belle passeggiate all'aria aperta in tutte le stagioni e poco zucchero e quel poco 100% integrale, assolutamente nessuna bibita artificiale.  Guardate le etichette, se vi individuate un solo ingrediente più o meno naturale, a parte la caffeina o l'anidride carbonica - e dal nome comprensibile da un normale consumatore, siete veramente fortunati!

Attenti però anche alle etichette dei succhi di frutta, dei dentifrici, delle chewing gum, delle caramelle senza zucchero e di una miriade infinita di prodotti 'dolci' senza zucchero. 

Poi vi voglio fare una rivelazione in anteprima rispetto al mio documentario "Perilous Life of the Allergic":  la Dr.ssa Belpoggi del CCCM mi ha detto in un'intervista che a suo parere l'aspartame non aiuta NEPPURE A MANTENERE IL PESO FORMA. La dottoressa ha, infatti, osservato che i topini a cui veniva dato l'aspartame al posto dello zucchero mangiavano più cibo, forse per sopperire all'introduzione di un numero inferiore di calorie. Non si imbroglia facilmente la biologia del corpo, foss'anche quella di un topo!

Questa è proprio la beffa finale: rischiare il cancro per la linea (e non solo, l'aspartame pare anche essere tossico per il cervello, inducendo depressione e altri 'simpatici' disturbi psichici, ma di questo parleremo in un prossimo post) e, per di più, inutilmente, senza ottenere il risultato perseguito.

Svegliamoci ragazzi, questi qua ci considerano topi da laboratorio per i loro infiniti esperimenti chimici. Noi ci rimettiamo la salute, loro si arricchiscono.  

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Patrizia, autoctona di Bologna, ha perseguito molteplici interessanti carriere (mamma, insegnante d'inglese e francese, traduttrice, fotografa, pittrice, scrittrice di testi e articoli in tre lingue per pubblicazioni turistiche e riviste culturali) prima di udire la chiamata della Vera Vocazione, quella di Filmmaker. Ciò che ha ingenerato la confusione originaria erano due grandi, apparentemente inconciliabili amori e talenti: quello per le Lingue (italiana inclusa) e quello per le Arti Visive. Una confusione aggravata dai suoi studi. Dopo aver conseguito una laurea di Traduttrice e Interprete alla Scuola per Interpreti e Traduttori di Bologna, (Inglese e Francese) dotandosi dello strumento principe del Giramondo, la Nostra inizia a viaggiare da un continente all'altro, più lontano era meglio era (il progetto: destinare agli anni maturi le mete più vicine), iniziando con un viaggio costa a costa degli States più varie permanenze americane, passando in Nord Africa e infine in Estremo Oriente, dove si ferma per qualche anno, per crescere la piccola Vittoria e studiare pittura all'Anaconda Art Studio di Bangkok. La straordinaria esperienza del soggiorno asiatico, le apre le porte della creatività. Di ritorno in Italia, dà sfogo all'altro suo più represso amore-talento e consegue il diploma dell'Accademia di Belle Arti, specializzandosi in Pittura, Fotografia e Storia dell'Arte. Ma la schizofrenia continua. E' solo più tardi che viene fulminata sulla via di Damasco: durante un lungo trekking attraverso l'Himalaya capisce che solo la telecamera avrebbe potuto documentare quel viaggio tanto faticoso quanto entusiasmante. Dirige così i suoi primi due documentari dedicati alla cultura estremo-orientale. E' una rivoluzione: la Nostra intraprende studi di giornalismo free lance alla London School of Journalism per affinare la scrittura in lingua inglese, di scrittura per il cinema e la televisione all'Accademia Nazionale di Cinema della sua città nativa, e di Film Documentario alla Rockport University con l'allora guru del documentario sociale, Mitchel Block, il tutto coronato da un battesimo di fuoco nel 2000: un lungo documentario girato in Zambia sulle cause dell'AIDS in Africa. Da allora si tuffa completamente nel film documentario e collabora alla realizzazione di film trasmessi da broadcasters nazionali e internazionali, fra cui "La società dipendente" (ricerca, scrittura e regia), in concorso al NYFV Festival 2007, distribuzione Expresso TV, UK, e acquisito per gli USA da Alexander Press, fornitore educational americano, il pluripremiato "Paradiso ritrovato, la parabola del giardiniere naturale", 2009, (scrittura e regia), vincitore in Italia di tre festival del documentario, "Caravaggio, il corpo ritrovato" per National Geographic Channel, 2010, (ricerca, co-scrittura, co-regia), "Artemisia Undaunted" per Sky Art, 2011 (ricerca). Infine, giacché il suo amore per l'Arte si estende all'ispiratrice dei grandi artisti rinascimentali, la Natura, co-fonda nel 2012-3 un magazine on line multimediale dedicato all'informazione ambientale e scientifica www.perchebio.com per il quale scrive regolarmente articoli e post. Nel 2014 dirige per ARTE GEIE e la TV belga RTBF ‘Allergia, il peso tossico’, un documentario sulle cause dell'attuale boom di allergie prodotto da GraffitiDoc e Iota Productions, in concorso a numerosi festival internazionali e vincitore del Premio della Giuria al Doc Scient Festival 2015 di Roma, e distribuito in più di 20 paesi in tutto il mondo.

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Ospite Sabato, 18 Agosto 2018